Già che mi trovo in Texas…

20110725-183107.jpg …e più precisamente ad Austin non ho potuto fare a meno di passare all’Harry Ransom Center, la biblioteca del campus universitario che contiene una delle principali collezioni di manoscritti di Samuel Beckett.
Oggi, essendo arrivato tardi, ho solo potuto registrarmi come “ricercatore indipendente” e visionare il filmato di orientamento che spiega come trattare i manoscritti. Domani mattina appena aprirà il centro sarò lì per scegliere due materiali (questo il limite, purtroppo, per gli esterni) dai dieci scatoloni in cui è contenuta la Beckett collection.
Non so se una cosa del genere possa essere considerata una sorta di pellegrinaggio artistico. Di sicuro camminare sotto il sole dall’hotel fino al Campus alle quattro del pomeriggio nei 39 gradi di Austin è stata una bella ammazzata.
Aggiornamenti domani.


2 Risposte to “Già che mi trovo in Texas…”

  • Giuseppe Ierolli

    Poi spiegaci bene come funziona. Hai infilato le mani (presumo guantate) in uno scatolone estraendo a caso?

    • platania

      I guanti sono in dotazione ma è obbligatorio indossarli solo per documenti particolarmente antichi (al Ransom Center sono conservati, ad esempio, alcuni trattati di logica che risalgono al Seicento).
      Io ho effettuato una ricerca sul web search dell’archivio da uno dei computer presenti nella reading room. Nel giro di un quarto d’ora i materiali richiesti mi sono stati consegnati e ho potuto accomodarmi a uno dei tavoli di lettura.
      Alla fine ho scelto di vedere il manoscritto originale della versione inglese di Finale di partita (1957) e i due taccuini con la versione inglese di Aspettando Godot.
      I documenti vanno sfogliati appoggiandoli su appositi sostegni imbottiti (cradle). Le pagine possono essere tenute aperte, per rendere più agevole la lettura, con un peso foderato di velluto (snake).
      È stato molto emozionante poter toccare direttamente questi quaderni usati da Beckett e vedere la sua scrittura dal vivo (peraltro purtroppo la calligrafia era ai limiti della leggibilità – fortuna che ho scelto due opere che conosco praticamente a memoria).
      Ho preso circa tre pagine di appunti e mi riprometto di scrivere qualcosa in merito, più approfonditamente, nei prossimi giorni.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.