Giornonotte

(Inedito, maggio 2008)

Quindi la sequenza del giorno. Durante il giorno scrive per rendere sopportabile l’attesa.

Quindi la sequenza della notte. Durante la notte cammina nella città delle ombre insieme ai morti.

La sequenza del giorno. Prima di scrivere si costringe a pensare. Non sognare. Sognare fa parte della sequenza della notte. Prima di scrivere si costringe a pensare e quando ha pensato a sufficienza scrive. Almeno fino a quando una delle voci non lo distrae. Scrive storie di uomini che desiderano la salvezza. Scrive poesie contro i giovani. Poi arriva la voce. La voce dice: «Sei bravo. Scrivi bene. Vogliamo fare un film con le cose che scrivi». La voce dice anche: «Riceverai aggiornamenti in proposito». Poi la voce non parla più. Gli aggiornamenti in proposito non vengono ricevuti. Allora continua a pensare e a scrivere. Con una difficoltà maggiore. Scrive la storia di Buddy Holly che precipita in aereo. Scrive un romanzo sulle origini sataniche del capitalismo. Poi arriva la voce. Un’altra voce. La voce dice: «Sei bravo. Scrivi bene. Vogliamo farti pubblicare con un editore più importante». La voce dice anche: «Riceverai aggiornamenti in proposito». Poi la voce non parla più. Gli aggiornamenti in proposito non vengono ricevuti. Allora continua a pensare e a scrivere. Con una difficoltà maggiore. Scrive la storia di un complotto informatico. Scrive una preghiera che celebra la bellezza dei grandi deserti e delle foreste. Pensa che gli piacerebbe sognare le foreste durante la sequenza della notte. Ma durante la sequenza della notte sogna solo la città delle ombre dove cammina insieme ai morti.

La sequenza della notte. All’inizio di ogni sequenza cade nel sonno senza fatica. La fatica arriva dopo. Quando i morti lo costringono a camminare nella città delle ombre insieme a loro. Per tutta la durata della notte. Fino a quando l’inizio della sequenza del giorno non lo libera. Conosce tutti i morti che incontra e tutti i morti che incontra lo conoscono. Allora cammina insieme a loro. Nella sequenza della notte non ci sono voci. A differenza della sequenza del giorno non ci sono voci. Nessuno dice: «Sei bravo». Nessuno dice: «Riceverai aggiornamenti». Allora continua a camminare. Con una difficoltà maggiore. La città delle ombre è come una città qualunque. Ci sono case e negozi. Ci sono strade e automobili. Ma nella città delle ombre camminano i morti. A differenza di una città qualunque camminano i morti. Allora continua a camminare. Con una difficoltà maggiore. Pensa che gli piacerebbe potersi fermare. Pensa che gli piacerebbe potersi fermare e scrivere. Ma non può. Scrivere fa parte della sequenza del giorno.

Quindi la sequenza del giorno. Di nuovo. Quindi la sequenza della notte. Di nuovo. Fino a quando non più la sequenza del giorno. Fino a quando non più la sequenza della notte.

Solo la città delle ombre dove cammina insieme ai morti.

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