Bollettino beckettiano irregolare: va on line il venerdì, ma non ogni venerdì.
In questo numero:

Il “Primo amore” di Graziosi a Torino;
La scomparsa di Vaclav Havel;
L’epistolario vince il premio MLA;
Influenze beckettiane sulla psiche;
Beckett, Wagner & Sturm und Drang.
In Italia
Dal 17 al 22 gennaio andrà in scena alla Cavallerizza Reale di Torino la trasposizione teatrale di Primo amore diretta e interpretata da Paolo Graziosi. Qui qualche informazione sullo spettacolo.
Nel mondo
Una settimana fa è morto Vaclav Havel, primo presidente della Repubblica Ceca. All’epoca in cui fu arrestato come dissidente, Samuel Beckett scrisse in suo sostegno il dramaticule Catastrofe. Sul sito di Index On Censorship (associazione di cui tra l’altro avevo già parlato qui) c’è un articolo, originariamente apparso sul Guardian, che esamina il rapporto tra Havel e Beckett.
Il primo volume dell’epistolario beckettiano, in corso di pubblicazione per la Cambridge University Press, ha vinto il premio della Modern Language Association. «Ciò che distingue la corrispondenza raccolta in The Letters of Samuel Beckett, Volume I: 1929-1940 dagli altri grandi epistolari è la ricchezza del materiale inedito – si legge nel comunicato stampa della premiazione – L’introduzione, la cura editoriale, le note approfondite e gli apparati critici in generale sono esemplari per ampiezza e accuratezza”.
Sul web
Per gli appassionati di psicanalisi, la webzine junghiana Psychological Perspectives propone un lungo articolo di Miles Beller dedicato a come l’opera di Beckett abbia influito sulla psiche dell’uomo contemporaneo.
Segnalo infine questo pezzo di George Hunka sul suo blog Superfluities Redux in cui parla di Beckett e Wagner.









