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Buon lavoro e buonanotte

Se siete di quelli che faticano a prendere sonno, oggi vi consiglio qualcosa da fare: alle due di notte su Rai Radio 1 Lucilla Noviello mi intervista a proposito di Buon lavoro. Poi, sogni d’oro.

(update della mattina seguente: per chi, nonostante i termos di caffè, avesse ceduto a Morfeo, ecco il comodo file mp3 dell’intervista. Già che c’ero ne ho approfittato per aggiornare la sezione Audio).


Buon lavoro a Ravenna

Sta avendo luogo, inaspettatamente, un piccolo revival di Buon lavoro, la mia raccolta di racconti uscita nel 2006: a novembre scorso uno dei racconti è stato letto da Saverio Fattori in un reading a Bologna, poi c’è stata la citazione su Tirature ’11, quindi gli studenti del corso di scrittura creativa alla Scuola Comics di Pescara (dove ho tenuto una lezione agli inizi di maggio) hanno letto un altro di quei racconti e ne hanno parlato con me. Ora un nuovo appuntamento.

Sabato prossimo, 28 maggio, sarò a Ravenna per parlare ancora una volta del mio libro Buon lavoro. Dodici storie a tempo indeterminato alla prima edizione di «Opera», rassegna di eventi dedicati al lavoro e alla cultura del lavoro, a cura della CGIL. L’appuntamento è alle ore 17 a Piazza Marsala. Qui il programma completo.

La concomitanza di queste rievocazioni è l’occasione giusta per riesumare una vecchia foto che ho scovato qualche tempo fa nel mio hard disk:

Cover di «Buon lavoro» (making of)

L’ho scattata con il mio telefonino di allora, la qualità è quella che è. Ma, insomma, era il 4 dicembre 2005 ed eravamo nello studio di Riccardo Grandi (di spalle) per realizzare la foto di copertina del libro, con Claudio Gamba nella parte dell’impiegato. Il risultato finale, dopo qualche scatto e qualche ora di fotoritocco, fu questo:

«Buon lavoro» (copertina definitiva)


Sfidando impavidamente la monotonia nello stile e nella struttura

A cinque anni di distanza dalla sua uscita fa piacere vedere che c’è qualcuno che ancora cita la mia raccolta di racconti Buon lavoro. Mi riferisco in particolare a Gianni Turchetta che nel saggio Siamo tutti precari, contenuto nell’edizione 2011 di Tirature, scrive:

I racconti di Platania scelgono una ripetitività calcolatamente straniata, costellata di atti mancati, di gesti compulsivi e incompiuti, di oggetti tecnologici che a loro volta smettono sempre di funzionare. Sfidando impavidamente la monotonia, sia sul piano stilistico che sul piano strutturale, Platania mette in scena un universo lavorativo popolato da un terziario supposto avanzato, che si occupa di attività dai contorni sempre vaghi, delle quali sfugge il senso e financo il merito. In questi racconti, dedicati rispettivamente all’assunzione (i primi tre), al lavoro o sedicente tale (i sei centrali), al licenziamento (gli ultimi tre), un io narrante rasoterra, talvolta protagonista, talvolta testimone, sempre impacciato, depresso e demotivato mette in scena un’infelicità senza desideri, tanto coinvolgente quanto antiempatica, in una sorta di perenne Aspettando Godot, ma reiterato e degradato a misura di Fantozzi.

    


L’uccellatore a Bologna

Domenica prossima, 14 novembre 2010, a Bologna, nel cortile di Palazzo d’Accursio, si terrà una “Maratona di lotta e lettura” dedicata al tema del lavoro. Partecipano Pino Cacucci, Stefano Tassinari, Gianluca Di Dio, Silvia Torrealta, Michela Turra, Gabriella Ghermandi, Saverio Fattori, Alberto Masala, Gianluca Morozzi e Grazia Verasani.

Saverio Fattori ha scelto di leggere alcune pagine dal mio racconto L’uccellatore, tratto dalla raccolta Buon lavoro.

Qui i dettagli dell’evento su Facebook.

Ecco il testo integrale del racconto:

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