Le storie, con la musica, sono spesso misteriose. Al pari di quanto accade nella vita, capita di doversi vergognare per infatuazioni nei confronti di persone mediocri e poi dover ammettere la propria freddezza di fronte a chi invece è tenuto in considerazione da tutti.
Sul nuovo numero di Fili d’aquilone, nella mia consueta rubrica Ascoltare, mi faccio odiare da cinque gruppi di fans parlando male di altrettanti dischi di culto del rock e del jazz. Poi però c’è anche un lieto fine.










