Il 14 e il 15 dicembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo e il 16 e il 17 dicembre al Teatro Tor Bella Monaca di Roma arriva la Compagnia Krypton per portare nuovamente in scena il Trittico Beckettiano (Premio alla regia dell’Associazione Nazionale Critici del Teatro, 2006) firmato da Giancarlo Cauteruccio: Non io, L’ultimo nastro di Krapp e Atto senza parole I.
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Note in margine a 101 Beckett a Cagli
Come spesso accade, sono le realtà locali più piccole e le case editrici indipendenti ad essere più sensibili a temi e personaggi letterari che dovrebbero fare gola anche alle grandi istituzioni e alle cosiddette majors. Ci pensavo sabato scorso, il 20 gennaio, mentre mi trovavo nell’affollato foyer del Teatro Comunale di Cagli in attesa che iniziasse lo spettacolo diretto e interpretato da Paolo Graziosi (Catastrofe + L’ultimo nastro di Krapp, in prima nazionale) e su un tavolo poco dopo l’entrata facevano mostra di sé i bei volumi PlayBeckett e Tegole dal cielo (rispettivamente editi da Hacca ed Edup, due piccole case editrici che nel 2006 si sono distinte assai più di altre per l’attenzione al Centenario beckettiano).
Rapide e lente amnesie
Beckett assurdo? Beckett criptico e incomprensibile? Forse solo perché molte sue opere per il teatro, la radio, la televisione e il cinema sono sconosciute ai più. Da questa considerazione nasce ROCKABECKETT: Rapide e lente amnesie (Milano, Cinema Gnomo, dal 14 al 23 novembre 2006), probabilmente la più esaustiva retrospettiva beckettiana mai proposta in Italia: un cartellone di proiezioni – quasi settanta lavori in video riportati su supporto digitale per l’occasione – che di Beckett non aduna solo i film cinematografici e teatrali e ancora radiofonici, ma – articolata in sottocapitoli – fotografa tutti i campi dell’attività artistica toccati dalla genialità dello scrittore. Continua a leggere










