
L’avvertenza che apre Tristissimi giardini, il nuovo libro di Vitaliano Trevisan pubblicato nella bella collana Contromano degli Editori Laterza, mi è sembrata inizialmente inopportuna:
Le note dell’autore, da considerarsi parte integrante del testo, sono contrassegnate da numeri romani e si trovano a piè di pagina. Le note a carattere bibliografico sono contrassegnate da numeri arabi e sono collocate nella sezione Note a fine volume.
Quanta pedanteria, ho pensato. Cosa avrà mai scritto di così decisivo Trevisan in queste note “da considerarsi parte integrante del testo” da preoccuparsi di distinguerle così esplicitamente dalle altre? A mano a mano che procedevo nella lettura di queste feroci e rinvigorenti riflessioni sulla provincia vicentina, così ben scritte che mi sono piaciute anche quando non mi trovavano d’accordo, ho dovuto però ricredermi.










