Cosa ho letto nel 2011

Teun Hocks, «Lunch» (Torch Gallery, Amsterdam)

Da un po’ di anni mi piace tenere traccia delle letture che faccio. Contare i libri, insomma. Da quando c’è aNobii è tutto più semplice: i conti li fa lui, e così vengo a sapere che nel corso del 2011 ho letto 57 libri per un totale di 16.581 pagine. Il noto precetto (“non importa quanto si legge, importa come si legge”) mi ha sempre fatto sorridere, forse perché mi ricorda la cruciale (per noi maschietti) questione sulla lunghezza del pene. Per me il problema non si pone: io sono convinto di leggere sempre poco. Meno di quanto potrei e – soprattutto – meno di quanto dovrei.

E c’è di più: se guardo alle mie liste di lettura (come quella dell’anno appena passato, vedi più avanti) mi coglie una specie di vertigine.

Ma che accozzaglia è quella che ho costruito nel corso degli ultimi dodici mesi? A un certo punto dell’anno ho sentito il bisogno di approfondire le mie conoscenze teoriche (ed ecco spiegati tutti quei manuali di letteratura e narratologia), poi mi è presa la fregola di rileggere la Divina Commedia, poi qualche best seller del momento, e la narrativa italiana contemporanea che non si può trascurare, l’inevitabile saggistica beckettiana, qualche classico, che non fa mai male (è un po’ come le vitamine per una dieta ben bilanciata), inspiegabili ripetizioni (tre, dico tre, libri della Homes. Perché? A me non piacciono i libri della Homes!). E poi, scorrendo la lista, vedo titoli di libri di cui non ricordo nulla, ma proprio nulla.

Ecco: non mi chiedo se ho letto poco o molto, non mi chiedo se ho letto bene o male. Mi chiedo un’altra cosa: avrei potuto costruire, nel corso di questi dodici mesi, una serie di letture diversa da questa? E questa lista, nel suo complesso, sarebbe stata migliore o peggiore di questa? Ho davvero nutrito bene il mio io-lettore (e il mio io-scrittore) durante lo scorso anno di letture? O potevo fare di meglio?

In questi primi giorni di gennaio non resta che fare migliori propositi di lettura per l’anno appena iniziato. E di una cosa, almeno, sono certo: questo sarà l’anno in cui, finalmente, leggerò David Foster Wallace.

(E ora, ecco cosa ho letto nel 2011)

  1. Ernesto Aloia, Paesaggio con incendio (MinimumFax);
  2. Dante Arfelli, I superflui (Marsilio);
  3. Aristotele, Poetica (Rizzoli);
  4. W. H. Auden, Shorts (Adelphi);
  5. Alessandro Banda, Come imparare a essere niente (Guanda);
  6. Alessandro Baricco, City (Feltrinelli);
  7. Thomas Bernhard, Il soccombente (Adelphi);
  8. Giacomo Biffi, Contro Maestro Ciliegia. Commento teologico a «Le avventure di Pinocchio» (JacaBook);
  9. Valter Binaghi, Devoti a Babele (PerdisaPop);
  10. Giovanni Bottiroli, Che cos’è la teoria della letteratura. Fondamenti e problemi (Einaudi);
  11. Josif Brodskij, Fuga da Bisanzio (Adelphi);
  12. Peter Brooks, Trame. Intenzionalità e progetto nel discorso narrativo (Einaudi);
  13. Ivy Compton-Burnett, Un’eredità e la sua storia (Adelphi);
  14. Dante, Inferno (La Nuova Italia);
  15. Dante, Purgatorio (La Nuova Italia);
  16. Dante, Paradiso (La Nuova Italia);
  17. Don DeLillo, La stella di Ratner (Einaudi);
  18. Pieter de Meijer – Achille Tartaro – Alberto Asor Rosa, La narrativa italiana dalle Origini ai giorni nostri (Einaudi);
  19. Stephen John Dilks, Samuel Beckett in the literary marketplace (Syracuse University Press);
  20. Carlo Dionisotti, Geografia e storia della letteratura italiana (Einaudi);
  21. John Donne, Poesie (Rizzoli);
  22. Giovanni Lindo Ferretti, Reduce (Mondadori);
  23. Jonathan Franzen, Libertà (Einaudi);
  24. Nadia Fusini, Di vita si muore. Le passioni nel teatro di William Shakespeare (Mondadori);
  25. Mariangela Gualtieri, Bestia di gioia (Einaudi);
  26. Amy Michael Homes, Cose che bisognerebbe sapere (Minimum Fax);
  27. Amy Michael Homes, La sicurezza degli oggetti (Feltrinelli);
  28. Amy Michael Homes, Musica per un incendio (Feltrinelli);
  29. Peter Hopkirk, Il grande gioco. I servizi segreti in Asia centrale (Adelphi);
  30. Danilo Kiš, Enciclopedia dei morti (Adelphi);
  31. Pierre Choderlos de Laclos, Le amicizie pericolose (Mondadori);
  32. Marco Lodoli, I principianti (Crampi – Grande Circo Invalido – I fannulloni) (Einaudi);
  33. Robert Lowell, Poesie (1940-1970) (Guanda);
  34. Valerio Magrelli, Magica e velenosa. Roma nel racconto degli scrittori stranieri (Laterza);
  35. Javier Marías, Il tuo volto domani – 1. Febbre e lancia (Einaudi);
  36. Javier Marías, Il tuo volto domani – 2. Ballo e sogno (Einaudi);
  37. Javier Marías, Il tuo volto domani – 3. Veleno e ombra e addio (Einaudi);
  38. Lucio Mastronardi, Il maestro di Vigevano. Il calzolaio di Vigevano. Il meridionale di Vigevano (Einaudi);
  39. Cormac McCarthy, Figlio di Dio (Einaudi);
  40. Giulio Mozzi, Il male naturale (Laurana);
  41. Giulio Mozzi – Valter Binaghi, 10 buoni motivi per essere cattolici (Laurana);
  42. Roberto Mussapi, Tusitala, il narratore. Vita di Robert Louis Stevenson (Ponte alle Grazie);
  43. Jacopo Nacci, Dreadlock! (Zona);
  44. Flannery O’Connor, Tutti i racconti (Bompiani);
  45. Flannery O’Connor, Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere (MinimumFax);
  46. Flannery O’Connor, Il volto incompiuto. Saggi e lettere sul mestiere di scrivere (Rizzoli);
  47. Antonio Pagliaro, I cani di via Lincoln (Laurana);
  48. Tommaso Pincio, Hotel a zero stelle (Laterza);
  49. Gianluigi Ricuperati, Il mio impero è nell’aria (MinimumFax);
  50. Patrizia Rinaldi – Francesca Bonafini – Mascia Di Marco – Nadia Terranova, Il cavedio (Fernandel);
  51. Tiziano Scarpa, La vita, non il mondo (Laterza);
  52. Ol’ga Sedakova, Apologia della ragione (La Casa di Matriona);
  53. Enrico Testa, Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (Einaudi);
  54. Michela Tilli, La vita sospesa (Fernandel);
  55. William Somerset Maugham, Honolulu e altri racconti (Adelphi)
  56. Franco Stelzer, Matematici nel sole (Il Maestrale);
  57. Fabio Vittorini, Il testo narrativo (Carocci);

(Nell’immagine: Teun Hocks, «Lunch», Torch Gallery, Amsterdam)

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3 pensieri su “Cosa ho letto nel 2011

  1. Come te tengo traccia delle mie letture su una vecchia agenda, anche se aNobii fa egregiamente il suo lavoro. E come te ho stilato l’elenco delle mie eterogenne letture del 2011. È stato un anno di belle esperienze e ricco di soddisfazioni, sono pronta a ripartire alla ventura, senza darmi mete precise. Buon anno nuovo di nuove letture. Va da sé che questa lista offre interessanti spunti da annotare nel quaderno dei desiderata librari.
    Annarita

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