Ricordo i negozi di dischi

Che le abitudini cambino, mi sembra normale. Altrettanto normale mi sembra che io oggi preferisca navigare tra un sito di vendite on line (con la certezza di trovare pressoché tutto quello che cerco) anziché uscire di casa, parcheggiare, impiegare tempo in un negozio, scegliendo tra un’offerta che non può che essere limitata. Non voglio entrare nel dibattito tra nostalgici e sostenitori del web. Almeno in una cosa, però, i vecchi negozi di dischi erano migliori degli attuali negozi on line. E per quanto possa sembrare paradossale, questo punto di forza era costituito da un loro difetto.

Per il nuovo numero di Fili d’aquilone sono andato sul nostalgico e ho dedicato la mia rubrica per le orecchie, Ascoltare, a quei luoghi dove ho passato tanti pomeriggi:  i negozi di dischi.

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