La fondamentale inutilità delle edizioni deluxe

Nel 2011 in occasione del quarantennale di Aqualung, capolavoro dei Jethro Tull, venne messa in commercio una 40th Anniversary Collector’s Edition dell’album che constava di ben quattro dischi. Qual era la differenza tra i contenuti? Beh, in realtà ogni disco conteneva sempre Aqualung solo che missato ogni volta secondo un diverso standard di codifica. All’appassionato di rock con un impianto stereo non in grado di cogliere le sfumature tra un mix e l’altro, a cosa servono quattro copie pressoché identiche dello stesso album?

Sull’ultimo numero di Fili d’aquilone, nella mia consueta rubrica per le orecchie, me la prendo con la moda recente di imbottire i prodotti artistici (CD, DVD, etc.) con una quantità di contenuti extra la cui durata è superiore a quella delle nostre vite.

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