Un romanzo di impostazione dostoevskiana

Delitto e castigo: Sonja e Raskolnikov.
Delitto e castigo: Sonja e Raskolnikov.

Il romanzo di Platania ha, per me, una impostazione dostoevskijana. È, infatti, il racconto di una colpa, di un castigo e di una redenzione. Nello stesso tempo questa idea di fondo caratterizza anche i personaggi, alcune volte già nel nome. Prendiamo Ivan il ragazzo, ricco e da un passato discutibile che commette un involontario omicidio. Il suo personaggio ci riporta all’Ivan dei fratelli Karamazov, soprattutto perché figura di quel ‘nichilismo’, di quella disperazione sorda che nel personaggio di Platania si trasmuta nella totale assenza di futuro ben simboleggiata dai mobili ancora tutti inscatolati nella grande villa. […] Infine Giulia che come la Sonia di “Delitto e castigo” è la portatrice del miracolo e della grazia.

Su Vibrisse, Demetrio Paolin analizza il mio ultimo romanzo Il Dio che fa la mia vendetta.

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