22/11/’63

Ho letto 22/11/’63 di Stephen King perché mi interessa l’argomento e alla fine mi sono reso conto che l’assassinio di JFK, benché al centro del vortice narrativo, resta un elemento minoritario del romanzo. Da lettore appassionato al tema la cosa mi ha un po’ deluso, da scrittore sono rimasto ammirato: non saprei spiegare meglio perché, ma mi ha […]

Read More 22/11/’63

Quel paraculo di Stoner

Niente è più di moda oggi che leggere Stoner di John Williams, uscito in sordina negli Stati Uniti nel 1965, poi ripubblicato con maggior successo nel 2006 e ora approdato in Italia nell’edizione di Fazi. Mi accodo anch’io, incuriosito da tanto clamore. Mi attrae la non-storia di questo non-personaggio. Questo mi aspetto di trovare, basandomi […]

Read More Quel paraculo di Stoner

Diaboliche impolverate

Leggo Le diaboliche di Jules Amédée Barbey d’Aurevilly (1808-1889) incuriosito dal ritratto dello scrittore francese che Baroncelli fa nel suo Mosche d’inverno: Dandy quando il dandismo è ormai passato di moda, ferocemente legittimista durante il Secondo Impero, furiosamente cattolico in un mondo che ha ormai perduto la fede. Uno così, mi sono detto, va letto. Le Diaboliche, […]

Read More Diaboliche impolverate

Le pulci a Murakami

Più di una persona ha paragonato il mio stile, soprattutto quello del mio ultimo romanzo, a quello di Murakami Haruki. Incuriosito, ho allora letto qualcosa di questo scrittore e ho scoperto che lo stile di Murakami non mi piace. Al di là dello straniamento conseguente al ricevere un complimento che per noi è inefficace, in […]

Read More Le pulci a Murakami

L’immensa maggioranza delle cose

Leggere Javier Marías mi ha sempre dato l’impressione di assumere un farmaco via flebo, lentamente, faticosamente, per quanto benefici possano essere i suoi effetti. È stato così nel caso di Domani nella battaglia pensa a me e Tutte le anime, che mi erano piaciuti molto, ed è stato di nuovo così in occasione della recente lettura […]

Read More L’immensa maggioranza delle cose